124 SPIDER PININFARINA - LA RONDINE CHE FECE PRIMAVERA

Piccirillo Nicola

Nel titolo di questo volume, pubblicato nel 2006, troviamo in sintesi origini, ispirazione e stile di una delle vetture italiane più conosciute al mondo, la 124 Spider Pininfarina, disegnata... continua
Editore: Tipografia Luce
Lingua: Italiano

RARITA'
Prezzo: € 49,00
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Nel titolo di questo volume, pubblicato nel 2006, troviamo in sintesi origini, ispirazione e stile di una delle vetture italiane più conosciute al mondo, la 124 Spider Pininfarina, disegnata da Tom Tjaarda.

Nato a Detroit nel 1934, di padre olandese e madre americana, ha svolto la sua attività di progettista e stilista d'auto quasi solo in Italia, creando vetture rimaste nella storia soprattutto per la Ferrari, la Fiat e la De Tomaso (sua l’indimenticabile supercar Pantera). Dopo un'esperienza alla Ghia, nel 1962 approda alla Pininfarina.

A quel tempo a capo del Centro Stile c'era Franco Mattinengo che, dopo aver visto un esercizio di stile denominato "Rondine" - per il cofano posteriore che ricorda proprio la coda biforcuta del volatile primaverile - realizzato da Tjaarda su base Chevrolet Corvette, nel 1964 gli affida il compito di ideare una vettura che possedesse quelle stesse caratteristiche avendo però come parametri di riferimento una italianissima berlina della Fiat, la 124.

Quella commissione per Tom Tjaarda, inizialmente, rappresentò un autentico rompicapo perchè le dimensioni della 124 erano di gran lunga inferiori a quelle della Corvette. Particolare importante che determina la costruzione di un modello. Altro problema, non meno grosso, era rappresentato dalla calandra la quale avrebbe dovuto adottare fari tondi, in tipico stile europeo ed in linea con i canoni dell'epoca, al posto di quelli a scomparsa già presenti sull'auto americana.  In altri termini, un progetto da rielaborare completamente, senza sconvolgere l'idea originale. Poco certo non era!

Tjaarda riesce anzitutto a conservare il motivo della "coda di rondine" per il bagagliaio. Per modificare la calandra si serve di un'altra sua creazione, la Ferrari "330 GT 2+2", della quale la 124 Spider adotterà in modo identico il cofano spiovente, la prese d'aria a "bocca di squalo", il paraurti a scimitarra nonchè i gruppi ottici rotondi. Il problema era così solo parzialmente risolto perchè in realtà, a quel punto, bisognava mettere insieme due corpi vetture: quello anteriore con linee curve e morbide e quell posteriore a linee tese come sul prototipo "Rondine".

La soluzione consistette nell'ideare un'onda discendente/ascendente (a seconda della direzione in cui la si osserva) all'altezza della maniglia apriporta che conferisce alla vettura uno slancio armonioso tanto da farla apparire in movimento anche da ferma. Il problema era così definitivamente risolto, forse non così semplicemente come illustrato oggi ma è un fatto che due anni dopo la 124 Spider faceva bella mostra di sé al Salone dell'Automobile di Torino conquistando l'ammirazione del pubblico a prima vista.

124 Spider Pininfarina - "La rondine che fece primavera" ci racconta questo e altro ancora, con l'ausilio di immagini e disegni.

48 pagine. Testo in italiano.

Informazioni prodotto

Rilegatura
Rilegato
Pagine
48
Editore
Tipografia Luce
Lingua del testo
Italiano
Data di stampa
12/2006
Formato
27 x 27 x 1 cm

Informazioni aggiuntive

Genere o Collana
Fotografie; Descrittivo

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